Il Modello delle Varianti – dal primo capitolo di “Lo spazio delle varianti”


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La pluralità delle varianti

Il Transurfing è un modo di scegliere il proprio destino esattamente come si fa con una merce al supermercato. Che cosa ciò significhi è proprio quanto intendo raccontarvi.

L’uomo, privato della fortuna, si lamenta della propria sorte: perché la vita è così ingiusta? Perché uno ha tutto in eccedenza e un altro si trova sempre in ristrettezze? Da dove trae origine questa disuguaglianza? Perché la vita, che non conosce confini nella sua multiformità, impone un certo tipo di limiti a determinate categorie di persone? Di quale colpa si sono macchiati i meno fortunati?

E allora si fanno strada le varie dottrine, si trovano nuove interpretazioni, espresse in formule del tipo: “Se vuoi essere felice, siilo”. Se da una parte la persona sembra accettare questa posizione, dall’altra, però, non le va proprio a genio di affrontare con gioia i grigiori della realtà. Ma possibile che le venga negato il diritto di volere qualcosa di più? E perché poi deve costringersi a gioire? …è come costringersi ad amare.

L’uomo non può comunque arrivare a comprendere perché deve costringere se stesso a perdonare coloro che odia e amare coloro verso cui prova indifferenza. Che gliene viene?

Se sei povero, malato, brutto e sfortunato vuol dire che la colpa è tua. Sei tu a essere imperfetto, perciò sei obbligato a cambiare te stesso. L’uomo viene posto di fronte al fatto che, innanzitutto, egli è un coacervo di difetti e vizi su cui

occorre lavorare alacremente. Un quadro un po’ sconfortante, che ne dite? Ne risulta che se l’uomo non ha avuto subito la fortuna di nascere ricco e fortunato, allora ha solo due prospettive: o portare la sua croce con rassegnazione, o dedicare la sua vita alla lotta. Nel profondo dell’anima si fa fatica a provare gioia per queste alternative di vita. Possibile che in tutta questa irreparabilità non ci sia uno spiraglio di luce?

Sì, una via di uscita per fortuna c’è… il Transurfing.

Non affrettatevi a gesticolare in segno di delusione e a replicare che vi si sta rifilando l’ennesima chimera.

Se voi avete deciso per voi stessi che il destino è qualcosa di predeterminato che non siete in grado di cambiare, andrà sicuramente così. In questo caso vi mettete volontariamente in mani altrui, non importa di chi, e diventate una nave che naviga secondo l’arbitrio delle onde. Se invece ritenete di essere creatori del vostro destino, allora vi assumerete coscientemente la responsabilità di tutto quanto avviene nella vostra vita. Lottate con le onde nel tentativo di governare la vostra nave. Ma osservate bene quello che succede: la vostra scelta si realizza sempre. Otterrete sempre quello che scegliete. La natura del mondo è una, ma palesa costantemente volti diversi. La molteplicità di varianti del nostro mondo è la sua proprietà prima e fondamentale. Anche il destino dell’uomo è raffigurato da una pluralità di varianti.

Teoricamente non esiste alcun tipo di limitazione agli scenari e alle decorazioni dell’esistenza umana, giacché lo spazio delle varianti è infinito. Qualsivoglia avvenimento di minima importanza può influire sul decorso del destino. La vita dell’uomo, come un qualsiasi altro moto di materia, si presenta come una concatenazione di cause ed effetti. L’effetto nello spazio delle varianti si trova sempre vicino alla sua causa. L’uno segue l’altro, perciò i settori del destino si dispongono in linee della vita. Gli scenari e le decorazioni dei settori su una stessa linea sono più o meno

omogenei. La vita di un uomo trascorre a ritmo cadenzato lungo una stessa direzione, finché non si produce un evento

che cambia scenari e decorazioni. Allora il destino subisce una svolta e passa su un’altra linea della vita.

Si può dire che la realtà si evolve lungo la linea della vita a seconda del punto di partenza prescelto. Ognuno ottiene ciò che sceglie. Voi avete il diritto di scegliere proprio perché l’infinità delle varianti esiste già. Nessuno vi impedisce di scegliere il destino che più vi piace. La gestione intera del destino si riduce a un unico e semplice atto: fare una scelta.

Il Transurfing risponde alla domanda come fare. Non si può stare semplicemente seduti e formare la propria realtà con la sola forza della contemplazione. È vero che esistono persone in grado di materializzare letteralmente oggetti dall’aria, ma si tratta di pochissimi individui che peraltro non fanno pubblicità delle proprie capacità. Comunque sia, i pensieri influenzano fortemente il destino dell’uomo al pari delle azioni concrete.

Quando pensate a qualcosa, la frequenza dell’energia dei vostri pensieri è sintonizzata su una determinata zona nel settore delle varianti. Quando l’energia finisce in un settore dello spazio delle varianti, prende origine la realizzazione materiale della data variante. L’energia possiede una struttura complessa e permea tutto ciò che esiste in questo mondo. Passando attraverso il corpo dell’uomo, l’energia viene modulata dai pensieri e, in uscita, assume i parametri

corrispondenti a questi pensieri. Le circostanze della vita si formano non solo in seguito ad azioni concrete, ma anche per effetto del carattere dei pensieri di una persona. Se avete un atteggiamento ostile nei confronti del mondo, esso vi risponderà allo stesso modo. Se siete abituati a esprimere perennemente insoddisfazione, avrete sempre più motivi per farlo. Se nei vostri rapporti con la realtà predomina il negativismo, il mondo sicuramente vi mostrerà i peggiori lati di sé. Al contrario, un atteggiamento positivo cambierà in meglio la vostra vita nel modo più naturale. L’uomo ottiene sempre quello che sceglie. Così è la realtà delle cose, che vi piaccia o no.

Su una determinata linea della vita non si può cambiare niente. Analogamente, trovandovi a una mostra di quadri, non potete togliere o spostare l’opera che non vi piace. Non siete voi i padroni qui. D’altra parte, nessuno vi impedisce di girare i tacchi e andare in un’altra sala per vedere quello che vi piace di più. È pur vero, però, che il passaggio su una

linea della vita secondo le proprie esigenze non avviene per semplice desiderio. Non tutti i pensieri trovano una realizzazione materiale, e non tutti i desideri si avverano. E qui non si tratta del contenuto dei pensieri ma della loro qualità. Il fatto è che un semplice sogno o un desiderio non significano ancora una scelta.

I sogni non si avverano. Chi ha familiarità con i principi dell’Islam sa che cosa significhino le parole “il destino dell’uomo è conservato nel Libro”. Si intende che il destino è predeterminato e da lì non scappi. Analoghe affermazioni si incontrano in altre religioni. Il destino dell’uomo è effettivamente già predeterminato. Ma l’errore delle religioni sta nel fatto che di varianti di questo destino non ce n’è una sola, ma un insieme infinito. Al destino non si sfugge. Anche quest’affermazione è in un certo senso corretta, giacché non si può cambiare lo scenario della variante. Lottare con il mondo circostante per cambiare il proprio destino è un lavoro faticoso e ingrato. Non ha senso cercare di cambiare lo scenario, si può solo cercare di scegliere per sé una variante ottimale.

Dal modello delle varianti ne consegue che l’uomo è creatore del proprio destino. Ma la concezione del destino secondo il Transurfing differisce da quelle più note. Dove sta la differenza?

Nel fatto che l’uomo può scegliere la propria fortuna, senza bisogno di lottare per ottenerla. Ponetevi semplicemente questa domanda: quanto siete riusciti a ottenere lottando contro il mondo per essere felici? Si può spendere nella lotta una vita intera e non raggiungere niente lo stesso. Non è più semplice fare in modo che sia il mondo a venirvi incontro? Realizzare la vostra scelta è del resto la sua occupazione principale. La scelta però non è un semplice desiderio ma qualcosa di diverso, di cui saprete presto. I desideri si realizzano solo nelle favole.

Tratto da: http://macrolibrarsi.s3.amazonaws.co/eboo/promozionale_varianti.pdf

 

INDICE DEL LIBRO

Premessa

Capitolo I – Il modello delle varianti

Il fruscio delle stelle del mattino
L’enigma del Guardiano
Riepilogo

Capitolo II – I pendoli

I pendoli distruttivi
La battaglia dei pendoli
I fili delle marionette
Otterrete ciò che non volete
L’affossamento del pendolo
L’estinzione del pendolo
Soluzioni semplici di problemi complessi
Lo stato di sospensione
Riepilogo

Capitolo III – L’onda della fortuna

L’antipode del pendolo
Il boomerang
La trasmissione
Rituali magici
Riepilogo

Capitolo IV – L’equilibrio

I potenziali superflui
L’insoddisfazione e la condanna
I rapporti di dipendenza
L’idealizzazione e la sopravvalutazione
Il disprezzo e la vanagloria
Il senso di superiorità e di inferiorità
Il desiderio di avere e di non avere
Il senso di colpa
Il denaro
La perfezione
L’importanza
Dalla lotta all’equilibrio
Riepilogo

Capitolo V – Il passaggio indotto

Il ricambio generazionale
L’imbuto del pendolo
Le catastrofi
La guerra
La disoccupazione
Le epidemie
Il panico
La povertà
Riepilogo

Capitolo VI – La corrente delle varianti

Il campo d’informazione
Conoscenze dal nulla
ll Questuante, l’Offeso e il Guerriero
Assecondare la corrente
I segni conduttori
Mollare la situazione
Riepilogo

Glossario dei termini

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